Spesso viaggiano le nostre abitudini e quelle delle famiglie che viaggiano con noi vengono totalmente stravolte e può essere obbiettivamente difficile bere a sufficienza.

Viaggiando, inoltre, spesso ci muoviamo molto di più, siamo esposti ad ambienti secchi o caldi, mangiamo cibi diversi e quindi il nostro fabbisogno d’acqua aumenta significativamente.

Dobbiamo però ricordarci che bere è fondamentale perché, come ricorda il Ministero della Salute, l’acqua è il principale costituente del corpo umano: rappresenta circa il 60% del peso corporeo nei maschi adulti, dal 50 al 55% nelle femmine e fino al 75% in un neonato.

Dobbiamo quindi programmare con molto attenzione come, quando e quanto berremo, e come, quando e quanto potranno bere i nostri cari, in particolare i bambini.

E’ ormai accertato scientificamente che esiste un rapporto di causa ed effetto tra l’assunzione giornaliera d’acqua e il mantenimento delle normali funzioni fisiche e cognitive: uno studio dell’European Food Safety Authority (EFSA)  dimostra come se una perdita d’acqua corporea del’1% non viene compensata entro 24 ore è possibile che le funzioni fisiche e cognitive vengano compromesse.

Come ricorda la Dott.ssa Raffaella Cancello, nutrizionista dell’Istituto Auxologico Italiano, “Idratarsi significa garantire al corpo la corretta quantità di acqua: dato che nel corpo umano non sono presenti scorte di acqua, è indispensabile bere”. Quanto? “Dagli 11 anni fino ai 17 sono necessari circa 2 litri al giorno, negli adulti maschi (18 – 65 anni) si raccomanda l’assunzione di 2,5 litri al giorno, nelle donne di 2 litri”.

E’ evidente che 2 litri non sono pochi: pur tenendo conto che verdure e frutta sono naturalmente apportatrici d’acqua (ma quante ne assumente durante il giorno?) e che probabilmente bevete almeno 2 bicchieri a pranzo e cena… è possibile che il vostro fabbisogno d’acqua non sia pienamente soddisfatto se non aggiungete delle “sane” bevute durante il giorno.

Ma attenzione: “Ricorda che l’alcol e la caffeina aumentano la diuresi e quindi le perdite di acqua”, continua la Dott.ssa Cancello, e che è opportunoevitare le bibite zuccherine e i succhi: danno un apparente senso di sollievo alla sete, ma la metabolizzazione degli zuccheri in esse presenti richiede utilizzo di acqua e provoca quindi ancora più sete (attenzione perché sono ora in commercio molte bibite e acque aromatizzate, con moltissimi zuccheri disciolti: da evitare se si è in sovrappeso o obesi e se la glicemia è alterata)”.

Ecco quindi alcuni possibili consigli per creare una buona abitudine a bere:

  • Porta sempre con te una bottiglia riutilizzabile, per avere sempre qualcosa da bere a portata di mano. Usare sempre la stessa bottiglia ti aiuta anche a tenere traccia della quantità di acqua bevuta
  • Alterna l’acqua con il tè! Prepara la mattina un paio di bottiglie/teiere dei tuoi tè preferiti (ad esempio come quelli Fitvia) da bere durante il corso della giornata: i diversi sapori ti invoglieranno a bere senza caricare l’organismo di zuccheri ed al tempo stesso offriranno al tuo corpo le vitamine e minerali dei diversi ingredienti che arricchiscono il tè
  • Se fai attività sportiva, bevi sempre prima, durante e dopo l’allenamento.
  • Hai fame fuori pasto? Bevi! Spesso infatti confondiamo la sete con la fame, e a volte basta reidratarsi per sentirsi meglio.
  • Prepara un programma di idratazione: un bicchiere al risveglio, uno prima di ogni pasto, uno prima di andare a dormire…avere una routine anche in viaggio ti aiuterà a mantenerti idratati